Sei in: home » Castelnuovo ed il suo territorio » Che cosa vedere a Castelnuovo
Luglio 2010
|
||||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| L | M | M | G | V | S | D |
| 1 | 2 | 3 | 4 | |||
| 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 |
| 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 |
| 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24 | 25 |
| 26 | 27 | 28 | 29 | 30 | 31 | |
| Si | 67% |
| No | 33% |
PERCORSI NATURALISTICI
Castelnuovo Val di Cecina
- Sentiero naturalistico che dal borgo medievale, passando per i castagni, arriva al ponte del Pavone e risalendo si arriva sotto il Comune.
- Sentiero che dal cimitero, passando per il castagneto, attraversando il torrente Possera, salendo verso l’Appennino, si arriva al punto panoramico di Castelnuovo dove si può ammirare: la vallata della Cornia, il golfo di Piombino, l’Isola d’Elba e perfino la Corsica. Al rientro si percorre una strada che ritorna al paese.
Montecastelli Pisano
- Sentiero della Miniera e della Rocca Sillana
Sasso Pisano
- Sentiero delle putizze e fumarole passando dal castagneto e passando lungo la linea elettrica dimessa si rientra nel paese.
COSE DA VEDERE A CASTELNUOVO
Il BORGO MEDIEVALE
Il borgo si inerpica su un ripido poggio assumendo una caratteristica forma “a pigna”, tra case in pietra, stradine, scalette e piccoli archi. Tra le stradine è da segnalare il “chiassino”: vicolo stimato tra i più stretti del mondo, largo sì e no 50 cm.
La parte alta è la più antica del borgo, dove si trovava il castello e sorgono la Chiesa del S.S. Salvatore e la Cripta Santa (chiamata anche Voltola).
Nella parte bassa invece fu edificata la seconda cinta muraria, di cui rimangono Porta Fiorentina e Porta Romana. Tra le due porte, la chiesina di San Sebastiano, piccola e semplice costruzione ad una navata con tetto a capanna e unico portone di ingresso.
La CHIESA DEL SS. SALVATORE
La chiesa poggia sulle fondamenta dell’antico castello, oggi scomparso. Alcuni particolari architettonici rimangono testimoni della sua antica storia, come i contrafforti cilindrici su cui un tempo dovevano sorgere le torri e l’arco che conduce al borgo antico. Qui aveva sede la prima cinta muraria, della quale non vi è più traccia, così come non vi è più traccia delle due porte di accesso: Porta Volterrana e Porta Castellana.
Tra il 1500 ed il 1700 la Chiesa è stata completamente trasformata e arricchita di stucchi barocchi.
Dalla strada provinciale, un’imponente scalinata conduce al sagrato da cui si può ammirare la facciata a salienti, che segue cioè le diverse altezze delle navate interne della chiesa.
Da segnalare all’interno:
l’ORGANO di origine seicentesca
il CROCIFISSO DOLOROSO, ligneo, del primo quarto del XIV sec, recentemente restaurato
L’ORATORIO DI SAN ROCCO
Non lontano dalla chiesa principale, davanti al palazzo comunale si trova questo oratorio, al cui interno è conservato il dipinto di COSIMO DADDI (1597)Presentazione al Tempio
NEL TERRITORIO CIRCOSTANTE
ORATORIO DELLA MADONNA AL PIANO (XVII sec.)
PONTI DEL TORRENTE PAVONE: PONTE DEL DEFIZIO (XIII sec.) e PONTE ALTO
MULINO DEL DEFIZIO (mulino ad acqua non più in uso che conserva ancora le grandi macine)
RUDERI DELL’ANTICA ATTIVITA’ SIDERURGICA (resti dei forni e del muro perimetrale del bacino di raccolta sul bordo della parete del Pavone)
BAGNO AL MORBO (bagni lungo il torrente Possera, nel piccolo nucleo abitato di Morba. Chiusi nel 1933, erano frequentati assiduamente già dal ‘400 da Lorenzo il Magnifico; famosi anche per aver dato ospitalità e ristoro a Garibaldi in fuga da Roma)
Portale Web e Content Management System realizzati da
SPAD srl
| Openpage CMS